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Microbiologia degli alimenti |
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LEZIONE 2 |
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2.1 - Microrganismi associati con gli alimenti (batteri, lieviti, muffe, virus)
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| Quali microrganismi negli alimenti?
Le caratteristiche chimiche e chimico-fisiche degli alimenti sono tali da permettere la colonizzazione e lo sviluppo di un gran numero di microrganismi. Comunque, non tutti i gruppi di microrganismi che contaminano o che sono veicolati dagli alimenti hanno lo stesso impatto nella loro produzione, conservazione e consumo. Sicuramente ai batteri spetta il ruolo più importante, sia come microrganismi utili che come patogeni e alterativi. Anche lieviti e muffe occupano un posto di rilievo, mentre virus, alghe e protozoi hanno un minore impatto (Figura 2.1). |
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| Figura 2.1 - Importanza dei vari gruppi microbici negli alimenti | ||||||||||||||
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Batteri, lieviti e muffe svolgono ruoli diversi negli alimenti, dove sono in grado di moltiplicarsi. Le associazioni che questi microrganismi hanno nella produzione, trasformazione, conservazione e consumo degli alimenti è schematizzato nella Figura 2.2. I virus non sono in grado di moltiplicarsi negli alimenti, pur potendo sopravvivere per lunghi periodi come particelle infettive. Dunque, gli alimenti, rappresentano un veicolo importante di trasmissione dei virus. L'associazione dei virus con i processi produttivi degli alimenti è legata alla loro capacità di determinare severe e importanti malattie nell'uomo. Inoltre, i batteriofagi (virus che hanno come ospite un batterio) determinano spesso il fallimento delle fermentazioni nella produzione di prodotti lattiero-caseari. |
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| Figura 2.2 - Associazioni dei principali gruppi microbici con gli alimenti | ||||||||||||||
| Caratteristiche di batteri, muffe e lieviti. Per affrontare lo studio della Microbiologia degli alimenti e comprendere il ruolo che i microrganismi svolgono negli alimenti è necessario conoscerne le loro principali caratteristiche, che sono state ampiamente trattate nel corso di Microbiologia generale. Per una rassegna completa degli argomenti, per lo studio e l'approfondimento si rimanda al corso di Microbiologia generale, a libri di testo e ad alcuni siti on-line. Dopo questa premessa, di seguito sono semplicemente elencate o richiamate brevemente le conoscenze più importanti sulle caratteristiche dei microrganismi. |
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Principali caratteristiche dei batteri
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| Piastra con colonie di batteri e batteri visti al microscopio | |||||||||||||||
| Risorse di microbiologia su internet | |||||||||||||||
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| Principali caratteristiche dei funghi Il Regno dei Funghi comprende organismi Eucarioti (il materiale genetico è localizzato in un vero nucleo delimitato da una doppia membrana) che sulla base del ciclo vitale, della struttura e dei metodi di riproduzione viene suddiviso in 4 Phylum (divisioni): I. Chytridiomycota: presentano micelio con ife non settate (senza divisione trasversale della parete cellulare); la riproduzione asessuata avviene mediante zoospore mobili, mentre la riproduzione sessuata mediante oospore. II. Zygomycota: micelio non settato, cenocitico (nuclei multipli in un citoplasma continuo); sessualmente si riproducono mediante zigospore, mentre la riproduzione asessuata è affidata a sporangiospore prodotte all’interno di sporangi (corpi fruttiferi) aerei. III. Ascomycota: hanno micelio con ife settate che producono conidiospore per la riproduzione asessuata e ascospore in strutture specializzate dette aschi, per la riproduzione sessuata. IV. Basidiomycota: micelio settato che produce grossi corpi fruttiferi (basidiocarpi) che supportano i basidi che a loro volta producono le basidiospore adibite alla riproduzione sessuata. La produzione di spore asessuate è rara. Questo phylum comprende, tra gli altri, anche i funghi eduli. Fino a pochi anni fa era riconosciuto anche il phylum Deuteromycota, noto anche come gruppo dei funghi imperfetti, che comprendeva le specie fungine incapaci di riprodursi sessualmente o per le quali la forma perfetta (sessuale) non era nota. Nella sistematica attuale i Deuteromycota non sono più accettati come gruppo tassonomico ma sono inquadrati provvisoriamente tra i Funghi Mitosporici (assenza di qualsiasi stadio sessuale nel loro ciclo vitale) che, con metodi di identificazione sofisticati, possono essere classificati in una delle quattro divisioni del regno. Ad esempio, Erotium echinulatum (classificato tra gli ascomiceti) è la forma sessuata di Aspergillus echinulatus (forma imperfetta classificata tra i deuteromiceti). Ai funghi imperfetti o Mitosporici appartengono specie fungine di notevole interesse alimentare, come avremo modo di vedere più avanti.
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Le muffe Le muffe sono funghi multicellulari con una struttura vegetativa chiamata micelio. |
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| Piastra con colonie di muffe e muffe osservate al microscopio | ||||||||||||
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Le muffe sono largamente distribuite nell’ambiente e sono di grande interesse per il settore alimentare. La maggior parte di esse sono causa di alterazione di molti prodotti sia di origine vegetale che animale; altre sono importanti per la produzione e maturazione di alcuni formaggi e insaccati carnei fermentati; infine, altre, possono essere patogene per l’uomo in quanto producono (mico)-tossine negli alimenti. |
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I lieviti Sono funghi unicellulari che si moltiplicano prevalentemente per gemmazione (dalla cellula madre viene prodotta una protuberanza chiamata gemma che quando è matura si separa dalla cellula madre; una cellula può gemmare fino a 40 volte, poi muore) o in alcuni casi per scissione (Schizosaccharomyces spp.). |
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| Piastra con colonie di lieviti e cellule di lieviti osservate al microscopio | ||||||||||||
| Risorse di microbiologia su internet | La maggior parte dei lieviti è mesofita, anche se alcuni si sviluppano anche a bassa temperatura. Alcune specie sono alofile e osmofile. Pur potendosi ritrovare in vari ambienti, la superficie dei vegetali rappresenta l’habitat principale dei lieviti. Alcuni generi e specie sono di grande interesse per il settore alimentare in quanto coinvolte in importanti fermentazioni (produzione di pane e altri prodotti da forno, vino, birra); altre possono essere responsabili di alterazioni degli alimenti. I lieviti di interesse alimentare sono tutti ascomiceti, anche se non producono le ascospore in ascocarpi. I più importanti dal punto di vista tecnologico appartengono alle seguenti Famiglie e Generi: Schizosaccharomycetaceae (Genere Schizosaccharomyces); Saccharomycoidaceae (Hanseniaspora , Saccharomicoides); Saccharomycetaceae (Saccharomyces, Dekkera, Pichia, Torulospora, Zycosaccharomyces,. Candidaceae, Brettanomyces, Kloechera, Candida, Trigonopsis, Debaryomyces). Del ruolo dei lieviti (in particolare di Saccharomyces cerevisiae) nella produzione e conservazione degli alimenti tratteremo specificamente nei capitoli dedicati alle alterazioni degli alimenti e della microbiologia dei singoli prodotti alimentari. |
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Gruppi di microrganismi negli alimenti Tipi e numero di microrganismi presenti negli alimenti, come si dirà più avanti in questa nota, dipendono dall’azione combinata di numerosi fattori. Fondamentalmente (tentando di semplificare) possiamo distinguere i microrganismi rinvenibili negli alimenti in utili, dannosi e indifferenti. Tra i microrganismi utili vanno annoverati gli agenti di trasformazione e conservazione degli alimenti, mentre quelli dannosi comprendono i microrganismi patogeni trasmessi per via alimentare e i microrganismi responsabili di alterazioni degli alimenti. |
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| Tabella 2.1 - Gruppi di microrganismi associati con gli alimenti | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Microrganismi (protecnologici) implicati nelle fermentazioni alimentari |
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Microrganismi alterativi |
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Microrganismi patogeni trasmessi per via alimentare |
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Microrganismi marker |
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Nel linguaggio microbiologico comune, i microrganismi sono arbitrariamente divisi in gruppi in base ad alcune caratteristiche fisiologiche e metaboliche condivise, pur non avendo questa classificazione alcun significato tassonomico. Nella Tabella 2.2 sono riportati i nomi e le caratteristiche dei gruppi di microrganismi ai quali faremo spesso riferimento nel corso di questa trattazione. |
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| Tabella 2.2 Microrganismi raggruppati secondo specifiche attività comuni | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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2.2 - La contaminazione microbica degli alimenti
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Origine dei microrganismi negli alimenti I microrganismi presentano un alto grado di adattabilità alle varie condizioni che si realizzano in un determinato ambiente e sono pertanto i più ubiquitari tra gli organismi viventi. Le caratteristiche chimiche e chimico-fisiche degli alimenti sono tali da permettere la colonizzazione e lo sviluppo di un gran numero di microrganismi, alcuni dei quali utili, altri indesiderati, sia patogeni che alterativi. Naturalmente ogni alimento possiede una microflora che è strettamente dipendente dalla natura delle materie prime e dall’ambiente in cui esse vengono prodotte (coltivazione, allevamento) e dalle condizioni in cui esse vengono trasformate, conservate e consumate. Ovviamente vi è una microflora associata con le materie prime, le quali rappresentano l’habitat naturale; tuttavia possono verificarsi diverse circostanze che possono determinare modificazioni quantitative e/o qualitative dei microrganismi contaminanti. Inizialmente le materie prime possono essere contaminate da microrganismi provenienti dall’aria, dall’acqua, dal suolo, dalla superficie di vegetali e animali (contaminazione primaria). Nel corso della loro trasformazione, gli alimenti possono essere nuovamente contaminati da microrganismi derivanti dagli ambienti di lavorazione e conservazione, dalle superfici, dagli utensili e attrezzature, dal personale impegnato nelle attività produttive. Inoltre, lo specifico processo tecnologico cui l’alimento viene sottoposto, determinerà variazioni quanti-qualitative della microflora presente naturalmente o aggiunta, come conseguenza delle modificazioni delle caratteristiche chimico-fisiche dell’alimento stesso. Infine, l’alimento potrà subire contaminazioni e/o variazioni del contenuto microbico nelle successive fasi di magazzinaggio, trasporto, distribuzione e di consumo. |
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Dunque i microrganismi possono contaminare gli alimenti attraverso una grande varietà di fonti, le più importanti delle quali sono brevemente richiamate sotto. |
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Acqua e terreno. La maggior parte dei microrganismi che contaminano gli alimenti di origine vegetale e animale provengono dall’acqua e dal suolo con i quali questi prodotti vengono in contatto durante la loro produzione e allevamento.Un esempio, non certo esaustivo, dei più comuni microrganismi che sono veicolati dall’acqua e dal terreno sono riportati di seguito. |
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| La contaminazione microbica di un alimento dipende dalla natura delle materie prime, dall’ambiente in cui esse vengono prodotte e dalle condizioni in cui esse vengono trasformate, conservate e consumate. Nella figura sono riportate alcune fasi suscettibili di contaminazione durante la produzione di insaccati carnei fermentati. | |||||||||||||
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Aria e polvere |
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| Nella figura sono riportate alcune fasi suscettibili di contaminazione durante la produzione di mozzarella. |
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Contaminazione crociata. |
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Libri di testo Corso e-learning FEDERICA. VILLANI F. (2007) Letture di microbiologia degli alimenti. Ulteriori letture BURGEOIS, C.M., MESCLE, J.F., ZUCCA, J. (1990) Microbiologia alimentare. Ed. Tecniche Nuove, Milano. GALLI VOLONTERIO A. (2005) Microbiologia degli alimenti. Casa Editrice Ambrosiana, Milano. JAY J.M., LOESSNER M.J., GOLDEN D.A. (2005) Modern food microbiology. Springer, USA. RAY B. (2004) Fundamental of food microbiology. CRC PRESS, London. TIECCO G. (2001) Igiene e tecnologie degli alimenti. Bologna, Edagricole. |
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