Mario Sansone

Research activities

Imaging funzionale con risonanza magnetica

La tecnica del Dynamic Contrast Enhanced - Magnetic Resonance Imaging (DCE-MRI) consente di ricavare informazioni sulla vascolarizzazine dei tessuti. In particolare, è stata molto usata negli ultimi anni per quantificare l'effetto di farmaci anitumorali. Essa risulta paricolarmente indicata nel caso di farmaci cito-statici (inibiscono il funzionamento delle cellule) piuttosto che di quelli cito-tossici (uccidono le cellule sia tumorali sia quelle sane). Infatti, mentre nei farmici cito-tossici l'effetto può essere quanificato mediane metodiche anatomiche convenzionali (CT, MRI) , nel caso di farmci cito-statici l'effetto può essere quantificato per via indiretta, misurando la riduzione della funzionalità della lesione. La DCE-MRI consiste nella iniezione di un mezzo di contrasto paramagnetico e nella acquisizione di una certo numero di volumi anatomici con un opportuno intervallo temporale in modo da cogliere la dinamica del flusso sanguiino. Data la elevata quantità di dati da elaborare, ale analisi non può essere effettuata da un operatore umano. Sono state pertanto sviluppate una serie di metodologie per l'analisi automatica delle serie temporali. Tra le varie metodologie possibili ci stiamo occupando di modelli compartimentali, modelli semiquantitativi, metodiche di segmentazione basate su classificatori. Dal 2009 è attiva una collaborazione con la Radiologia dell'Istituto Tumori Pascale nell'ambito della DCE-MRI e di altre metodiche basate su MRI quali DWI (diffusion weighed imaging) ed MRSI (magneic resonance spectroscopic imaging).

ECG-based Human identification

E' stato mostrato negli ultimi 10 anni che l'ECG ha il potenziale per essere usato come caratteristica biometrica. Cio' e' dovuto alle differenti geometrie e caratteristiche tissutali dei vari individui. Mentre le altre modalita' di identificazione (impornte digitali, iride, face-recognition, etc.) sono potenzialmente falsificabili, l'ECG risulta più robusto in questo ambito. Stiamo attualmente sviluppando algoritmi per la segmentazione e l'estrazione di features ottimali per lail riconoscimento individuale.

Diffusion Weighted Imaging

Il moto Browniano dell'acqua, influenza l'intensità di segnale rilevato in Risonanza Magnetica: le immagini così ottenute individuano le zone di alta e poco strutturata cellularità, spesso connesse a tumori. La metodica corrispondente è denominata Diffusion Weighted Imaging (DWI) o Diffusion Weighted-MRI (DW-MRI) L'analisi di tali immagini deve essere effettuata con specifici modelli in modo da enfatizzare l'informazione utile.

Teaching

Strumentazione Avanzata in Diagnosi e Terapia

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